Testosterone fuori produzione, a rischio terapie ormonali

Pubblicato da arcigaysalento il

Poster della campagna 'Io scompaio' per sensibilizzare sulla crisi di reperibilità dei farmaci a base di testosterone

I farmaci a base di testosterone sono fuori produzione in tutta Italia. A denunciarlo è una interrogazione parlamentare firmata da Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali, e Gianmarco Capogna, portavoce nazionale della campagna LGBTI+ di Possibile.

I farmaci a base di testosterone sono fondamentali
per chi segue una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) durante la transizione dal genere femminile al genere maschile. La TOS è necessaria e irrinunciabile per garantire un livello sostitutivo minimo di ormoni necessario per vari aspetti metabolici della transizione.

Tuttavia, gli uomini transessuali si ritrovano oggi senza possibilità di acquistare nessuno di questi farmaci. Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) i farmaci risultano temporaneamente carenti o indisponibili già da febbraio. La scomparsa di questi farmaci è una vera e propria emergenza perché l’interruzione della loro assunzione può avere un impatto negativo sulla salute psichica e fisica degli uomini trans. Uno dei rischi, ad esempio, è la possibilità di indebolire il sistema immunitario e facilitare la comparsa di malattie come l’osteoporosi o altre derivate dalla mancanza di testosterone. Per chi non ha fatto interventi demolitivi (come l’isterectomia, cioè la rimozione di utero e ovaie) c’è anche il rischio della ricomparsa del ciclo.

Molti non vedono altra soluzione che acquistare illegalmente i farmaci online, da paesi come India, Russia o Ucraina. Ma non c’è certezza che le molecole contenute nei farmaci siano davvero quelle necessarie. Potrebbero avere controindicazioni inaspettate o effetti collaterali negativi. Tuttavia, senza un’alternativa disponibile, per molti questa è l’unica strada praticabile.

Gianmarco Capogna, portavoce nazionale della campagna LGBTI+ di Possibile, ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere una soluzione rapida a questa emergenza.

Firma anche tu la petizione su Change.org


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